Le parole come immagini, le immagini come parole, parole per raccontare, racconti che sono immagini, immagini che sono viaggi, viaggi che sono partenze continue... e ogni volta un approdo diverso.

lunedì 6 settembre 2010

La solitudine dei numeri primi


“Della fotografia Alice amava il gesto più del risultato. Amava aprire il vano posteriore della macchina e srotolare il nuovo rullino di qualche centimetro, quel tanto che bastava per pinzarlo nella guida, pensare che quella pellicola vuota sarebbe presto diventata qualcosa e non sapere ancora cosa, fare primi scatti a vuoto, mirare, mettere a fuoco, sbilanciarsi avanti e indietro con il busto, decidere di includere o escludere pezzi di realtà come le pareva, ingrandire, deformare.



Ogni volta che udiva il clic dello scatto, seguito da quel leggero fruscio, si ricordava quando da piccola catturava le cavallette nel giardino della casa in montagna intrappolandole tra le mani chiuse a coppa. Pensava che con le foto era lo stesso, che ora lei catturava il tempo e lo inchiodava sulla celluloide, cogliendolo a metà del suo salto verso l’istante successivo.”


La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano

giovedì 2 settembre 2010

Io tornerò



Un giorno, uomo o donna, viandante,
dopo, quando non vivrò,
cercate qui, cercatemi
tra pietra e oceano,
alla luce burrascosa
della schiuma.

Qui cercate, cercatemi,
perché qui tornerò senza dire nulla,
senza voce, senza bocca, puro,
qui tornerò a essere il movimento
dell'acqua, del
suo cuore selvaggio,
starò qui, perso e ritrovato:
qui sarò forse pietra e silenzio.


Pablo Neruda

lunedì 30 agosto 2010

Castelli della Baviera 2010 slideshow

Castelli della Baviera 2010 on PhotoPeach

sabato 28 agosto 2010

Non farti mai dire...

"Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare.







Sbaglia per conto tuo, sempre".






F.Ozpeteck- Mine Vaganti

domenica 15 agosto 2010

venerdì 13 agosto 2010

Colui che fosse capace di replicare un giorno d'Estate...



Colui che fosse capace di replicare un giorno d'Estate
Sarebbe più grande di esso - anche se
Fosse il più minuscolo del Genere Umano -
E se - fosse capace di riprodurre il Sole -
Nel momento del suo calare -
L'Indugiare - e lo Scolorare - intendo -
Quando l'Oriente è stato superato -
E l'Occidente - divenuto Ignoto -
Il Suo Nome - rimarrebbe -

EMILY DICKINSON

lunedì 9 agosto 2010

Non chiederci la parola...

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!







Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.





Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

( E. MONTALE )



giovedì 22 luglio 2010

Il ribelle


" Caronte: io sarò uno scandalo sulla tua barca.
Mentre le altre ombre pregheranno, gemeranno o piangeranno,

E sotto il tuo sguardo da sinistro patriarca
Timide e tristi, sottovoce, supplicheranno,
Io andrò come un’allodola cantando lungo il fiume
E inonderò la tua barca col mio profumo selvaggio,
E illuminerò le onde dell’oscuro ruscello
Come una lanterna azzurra che illumini il cammino.
Per quanto tu non voglia, per quanti sinistri lampi
Mi lancino tuoi occhi, maestri di terrore,
Caronte, io sulla tua barca sarò come uno scandalo.
Ed esausta d’ombra, di coraggio e di freddo,
Quando vorrai lasciarmi sulla riva del fiume
Saranno le tue braccia a depormi come conquista di vandalo. "
Pablo Neruda



giovedì 15 luglio 2010